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News

30/10/2019

Il primo reato tributario nel catalogo 231

Introdotto il nuovo articolo 25-quinquisedecies

L’art. 39 comma 2 del d.l. 26.10.2019, n. 124, pubblicato nella G.U. n. 252 del 26.10.2019, prevede l’introduzione del nuovo art. 25-quinquiesdecies rubricato “Reati Tributari” nel d.lgs. n. 231/2001. Il testo del nuovo articolo così legge: “In relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall'articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all'ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote". Entra quindi nel catalogo 231 il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti previsto nell’art. 2 d.lgs. n. 74/2000 che – per effetto delle modifiche anch’esse introdotte dal d.l. n. 124/2019 – oggi così legge: “1. È punito con la reclusione da quattro a otto anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi. 2. Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria. 2-bis. Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni”. Le modifiche introdotte dal d.l. n. 124/2019 al d.lgs. n. 231/2001 ed al d.lgs. n. 74/2000 avranno efficacia dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del richiamato decreto.


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